Basta! Parlamento pulito

qualcosa ti rode? firma queste petizioni!

Se li conosci li eviti (e non li voti)
leggi le relative sentenze definitive
   
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E questo per i condannati, ma quelli ancora "onesti" ?

Innanzitutto si piazzano coniugi, figli, parenti ed amici alla faccia di noi poveri sudditi in attesa di un lavoro precario o all'estero a pietire un tozzo di pane.

Mentre i nostri figli migliori sono costretti ad espatriare in italia i fondi per la ricerca vengono allegramente spartiti fra i baroni della politica con concorsi fasulli o truccati.

In Italia i politici sono di gran lunga i meglio pagati (La Stampa del 5/5/2007)

ecco le pari opportunita' che vogliamo: che i nostri figli, maschi o femmine abbiano pari opportunita' dei famigliari, amici e parenti dei nostri politici. Chiediamo troppo?

 
E il Quirinale dà il cattivo esempio

Il Quirinale è il peggior esempio di comunicazione pubblica per verificare come viene utilizzato il denaro dei cittadini. Mentre, per esempio, per sapere come vengono spesi i soldi del Presidente negli USA basta accedere su internet e in Germania serve un semplice fax, in Italia questo non avviene per una inspiegabile “consuetudine costituzionale”. Infatti, si conosce solo l’importo complessivo assegnato al Quirinale, ma non il dettaglio delle spese. Esiste un altro caso analogo in Italia: quello dei servizi segreti, dove è però necessario mantenere il riserbo sull’uso dei fondi a differenza della Presidenza della Repubblica. E questo diventa surreale se aggiungiamo la circostanza che finanche il numero preciso dei dipendenti sul Colle più alto è avvolto nelle nebbie. Sono forse circa 2000, mentre alla Casa Bianca, dove il Presidente è contemporaneamente Capo dello Stato e del Governo, sono intorno a 400, compresi cuochi, giardinieri e forse anche stagiste.
Altro paragone illuminante, è quello con la Presidenza della Repubblica irlandese, che ha gli stessi compiti della nostra e dove i dipendenti sono soltanto 12. Sarebbe un eccellente esempio di comunicazione pubblica e di indubbio valore educativo, che una delle prime azioni del nuovo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, consistesse nella comunicazione dettagliata dei costi del Quirinale, oltre a ridurli seriamente. Sarebbe un bell’esempio anche per la nostra Camera dei Deputati che costa, in modo assolutamente ingiustificato, dieci volte di più della analoga istituzione spagnola. E in questa nuova legislatura la Camera costerà ancora di più, in quanto è stata consentita la costituzione di ulteriori gruppi parlamentari in deroga al tetto stabilito dal regolamento. In definitiva, non sarebbe errato ritenere che il costo della politica, descritto anche recentemente da Cesare Salvi in un bel libro, possa rappresentare un elemento strutturale che determina l’impossibilità del ricambio della classe dirigente e quindi il declino del Paese. E se la democrazia in Italia costasse di meno, potrebbe funzionare senz’altro di più. (da ricerche su Google, "costo quirinale")

Intanto il nostro, piu' rappresentante della casta che dei comuni sudditi, gia' compagno, ben pasciuto e riverito non s'accorge che:

Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di
6.203 euro mensili. Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92', è andato in pensione nel 2006 a
42 anni con 8.455 euro lordi al mese. Giovanni Valcavi, banchiere varesino, è rimasto al Senato 68
giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal 23 aprile del 1992 , porta a
casa una pensione attualmente di 3.108 euro. Dall'autunno del 2000 incassa ogni mese il vitalizio
senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo che non mise mai piede al
Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte al senatore Morlino (morto per infarto).
Vi sono 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca Boneschi e René
Andreani
), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per essere stati al
Parlamento un solo giorno. Si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati
eletti. Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto per associazione sovversiva e
insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Pannella lo inserì nelle liste radicali facendolo
eleggere in Parlamento, dove i mise piede alla Camera solo per sbrigare le pratiche connesse al
suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in gattabuia, si diede alla
latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio. Ciononostante, dal 1993 (compiuti
60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro. Altri parlamentari con
meno di 60 anni si sono aggiunti con l’interruzione dell’ultima legislatura: Antonio Martusciello,
Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio. Lo stesso avviene
per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi),
49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese.
Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese. Come Oliviero Diliberto, segretario del
Pdci, 52 anni. Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc)
entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54
anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni,
Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni,
Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni,
Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni,
Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni . Percepiscono 7.959 euro al mese
Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia
Bandoli
(SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro. Incassano 8.164 euro al mese
Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56
anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra i “giovani”
pensionati del Parlamento, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un
tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio
Calzolaio
(Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Ci sono anche sotto i
sessant’anni, l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del
fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino
Calderisi
, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco
Pannella
, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Ci sono gli ex senatori Edo Ronchi
(Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti permettendo) il massimo del
vitalizio senatoriale: 9.604 euro. Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari condannati per
gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni: Paolo Cirino Pomicino (Udeur): 1
anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per
corruzione per fondi neri Eni, Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20 giorni patteggiati per
finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per i finanziamenti illeciti
della metropolitana milanese, e di protagonisti di Tangentopoli, come Altissimo, Di Donato,
Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli. Senza dimenticare i falsi testimoni come
Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi.


Pensiamo che negli Stati Uniti, all’unanimità, hanno deciso di negare la pensione ai parlamentari
condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione. «I politici
corrotti - ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda - meritano condanne alla prigione,
non pensioni pagate dal contribuente».

Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro per pensioni degli ex
parlamentari e la cifra è destinata solo a salire. Intervenire è un dovere!

Questa ed altre notizie riguardanti gli emulumenti dei nostri parlamentari (sempre comuque vergognosamente piu' alte di tutti gli altri paesi piu' ricchi) sono sempre contestate e tacciate di demagogia dai politici in questione.

Perche' allora non legare i loro stipendio al PIL o alla scala mobile o alla media degli stipendi o delle pensione dei proprii cittadini sudditi che sono i loro datori di lavoro?

Perche' non stabilire come per i sindaci un numero massimo di legislature?

Perche' non eliminare i senatori a vita?

Perche' non considerare conflitto di interesse l'assunzione di parenti stretti?

C'e' una categoria in Italia di pubblici dipendenti (quindi nostri) che stabilisce da sola il proprio stipendio, che si concede aumenti senza consultare chi dovra' pagarli, che si riserva enormi privilegi assolutamente sproporzionati ai proprii meriti. Eppure definisce questo comportamento "ONOREVOLE"

Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma va?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

(non sono troppo convinto di questa catena che sta girando in internet. Indubbiamente i privilegi dei parlamentari sono sicuramente eccessivi e vergognosi e non troppo lontani da quest'elenco. Del resto quale esercente non e' disposto a fare prezzi di assoluto favore a personaggi famosi e politici in particolare? Temo che la somma dei privilegi reali risulti alla fine ben piu' alta di quelle dichiarate)

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE


STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE


più


TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi

(per ora!!!)

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Far circolare...si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.

carta igienica d'oro per il culo dei nostri parlamentari

Comunicato del Centro studi Giuseppe Federici
Per una nuova insorgenza
.
Oggetto: Carta igienica e democrazia 1 - I senatori in bagno ci costano 2 milioni, di Maria Grazia Bruzzone - Due milioni e 115.747 euro, cioè oltre 4 miliardi di vecchie lire, per le pulizie nei bagni e le forniture di saponette, carta igienica e detersivi vari, 3 milioni e 039.271 per le spese di rappresentanza e 373.500 per il cerimoniale. E ancora, 94.500 euro, pari a 180 milioni di lire per guide rosse, tendaggi e biancheria, 262.000 per vestiario di servizio, vale a dire le divise del personale, 32.900 per posateria e stoviglie del ristorante, che costa ogni 1 milione e 856.000 euro (più di 3.5 miliardi di lire) solo per le "provviste" e i "servizi cucina". La manutenzione del palazzo, dal restauro delle opere d'arte alla pulizia ordinaria, dalle tappezzerie di seta da riparare o sostituire alle fotocopiatrici che vanno in tilt, presenta un conto di 3 milioni e mezzo di euro: 1.740.000 di euro di telefono, "solo" 1.055.000 di acqua, luce gas ma ben 5.825.000 euro (11 miliardi di lire) di servizi telefonici. Non stiamo parlando di Buckingham Palace ma di palazzo Madama, sede del Senato dalla Repubblica italiana. E meno male che il bilancio approvato ieri quasi all'umanità dai senatori realizza già risparmi del 4,4% rispetto alle previsioni fatte nella scorsa legislatura. E che si è impegnati a tagliare in tre anni ben 70 milioni di euro. Una parte di questi tagli (24 milioni) toccheranno le tasche degli stessi senatori che, come i loro colleghi della Camera, si sono impegnati a ridursi lo stipendio del 10% (il governo, per dare il buon esempio, si è autoridotto il suo del 30% falcidiando le identità di premier, ministri e sottosegretari). Non che i senatori della repubblica rischino una vita di stenti. Guadagnavano 5941 euro netti al mese prima della finanziaria, ora ne prendono 5419. Ma oltre a questa, che è l'indennità vera e propria, percepiscono una diaria di 4003 euro e un rimborso spese di collegio che ammonta a 4678 euro mensili. Più rimborsi annuali per trasferimenti (posto che autostrade, aerei e treni sono gratis) variabili da 13.000 a 16.000 euro per anno, più 4150 annui di spese telefoniche e 3100 per viaggi internazionali di aggiornamento. Parlando del bilancio del palazzo però, il questore Gianni Nieddu (Ulivo) appare imbarazzo. E spiega che non si poteva fare altro che prendere atto del bilancio ereditato dai predecessori salvo impegnandosi a modificare le voci sfoltendo, razionalizzando e moralizzando: una vera operazione chirurgica che comporta la revisione degli appalti (per es. alle società di pulizia), di interventi sui fornitori (es. la fornitura di 1600 metri di guida rossa di riserva è stata bloccata), restrizioni e rigidi controlli degli ingressi al ristorante-mensa (troppi ospiti?), riduzione e drastica di convegni, mostre e altri eventi (il nostro core business è la produzione di leggi e il controllo dell'esecutivo, osserva Nieddu). L'esito si vedrà al momento del consuntivo, che la prima volta sarà il prossimo febbraio. (…) (Da "La Stampa" 4/10/2006) - 2 - Costi di Montecitorio (1.643.000 lire al giorno di carta igienica) (…) In un anno (1991) spesi: 23 miliardi di carta… hanno disboscato l'Amazzonia!? 4 miliardi per spuntini e pranzi! (Alla faccia! Ma ci vanno per mangiare in Parlamento? Per questo li chiamano 'forchette'!) 8 miliardi per posta e telefono! (E i cellulari? Ecco perche' i pochi presenti non fanno che telefonare.) Viaggi deputati: 10 miliardi!…(ma non gli pagano l'hotel a Roma? Va bene che gente come Cirino Pomicino per andare a Strasburgo esige l'aereo privato…!) Riscaldamento: più di 7 miliardi!… (e per fortuna che la capitale non e' Oslo! Ma a Montecitorio stanno tutti nudi? Il calo riscaldamento lo fanno fare solo a noi?) Trasloco e facchinaggio: oltre 2 miliardi!…Dentro Montecitorio? Cambian Partito… si portan via la scrivania? 9 miliardi: servizio pulizia, lavanderia… e disinfestazione! Che non serve… la disinfestazione… Non serve… Son tutti lì! 600 milioni di carta igienica!… Un milione e 643 mila lire al giorno di carta igienica! Bisogna riconoscere che i nostri parlamentari mangian tanto… ma funzionano d'intestino che è un piacere! (Fonte: www.fuoriradio.com ) - 3 La salvezza arriverà ancora una volta dagli Stati Uniti? Usa: sedile toilette high-tech a mille dollari. E' la fine della carta igienica - Washington - Costa poco più di mille dollari e viene proposto insieme a un complicato comando tascabile affollato di pulsanti e schermi. Ultimo modello di televisione a schermo piatto? Niente di più lontano dalla verità. Lo Swash 800, appena creato nella Silicon Valley, vuole diventare la Ferrari dei sedili per toilettes. Può essere installato in qualsiasi bagni in tre quarti d'ora e, secondo la società che lo produce, cambia per sempre il rapporto con una delle necessità più primarie dell'umanità: pare che nessuno, provato lo Swash 800, torni indietro. La seggiola-WC high-tech, con l'aiuto del comando portatile, svolge tre funzioni che il tradizionale sedile non può soddisfare … La società Brondell vende il suo modello più lussuoso per un prezzo di listino poco superiore ai mille dollari e promette una esperienza molto più igienica di quanto mai sognato … Il getto d'acqua tiepida, una volta imparato a regolare le temperature, offre una variante lussuosa alla normale esperienza casalinga scrive il quotidiano Wall Street Journal … Per evitare un uso improprio del sedile digitale da parte dei bambini il modello è dotato di un sensore in grado di misurare il peso della persona che lo sta usando: sotto un certo peso la sofisticata seggetta rifiuta di entrare in azione. La compagnia promette la fine dell'uso della carta igienica: entro pochi anni la Ferrari dei sedili da toilette si ripaga da sola. (Da Corriere della Sera, Scienze e Tecnologie del 25/08/2006) - ("Centro studi Giuseppe Federici" E-mail: info@centrostudifederici.org Sito Internet:www.centrostudifederici.org Archivio dei comunicati: www.centrostudifederici.org/stampa/stampa.htm )



La patatalessa

Torniamo sulla questione dell'indulto e dei problemi legati alle condizioni detentive al limite della decenza umana: come buona parte delle strutture pubbliche italiane, anche le carceri sono una vergogna. Abbiamo scuole a rischio di crollo, ospedali fatiscenti, gerontocomi che assomigliano a lager e uffici pubblici che non si distinguono dalle toilette pubbliche. E ci si sorprende se gli istituti correttivi fanno schifo e sono sovraffollati.
Soluzione? Buttar fuori un po' di teppaglia per dare respiro a chi la pena detentiva tocca per intero. E su che base queste persone vengono rimesse in libertà? Probabilmente con un'estrazione tipo tombola. Allo stato attualedelle cose non si conosce nemmeno il numero esatto di chi ha beneficiato di questo "largeur del cuore" dell'attuale governo. O sarebbe più opportuno parlare di idiozia? Comunque il ministro Mastella giustifica la discutibile iniziativa sparando cifre a vanvera riguardo ai tempi necessari alla costruzione di nuove prigioni: 10 anni... per una progettazione che tenga conto di tutte le condizioni di sicurezza necessarie anche 15 anni. MA SEI CRETINO??? Esistono strutture detentive all'avanguardia negli Stati Uniti, in Germania e in molti altri paesi. Perché non organizzare un'incontro con chi sicuramente ha più esperienza di noi e lasciarci consigliare? Perché non comprare addirittura un progetto già realizzato e ampiamente testato?
Esistono testi molto interesanti come "Federal Prison Guidebook" di Ellis, dove vengono censite addirittura 178 istituti di pena. E come se non bastasse, addirittura Forbes ha allestito una ricerca intitolata "Best places to go to prison". Credo quindi che le basi per una veloce soluzione al problema ci siano... sono le teste pensanti a mancare in questo paese.
Perché ogni volta cercare di reinventare l'acqua calda? Sappiamo ormai come bollire una patata... ma sembra che per qualcuno al governo sia ancora una materia sconosciuta. Ministro Mastella... é tempo di togliersi la paglia dal culo e di promuovere iniziative intelligenti, che tutelino prima di tutto le persone oneste e non i delinquenti "amici" di una certa sinistra.

fonte: www.fottilitalia.com


Parliamo di cose serie.

ricerca di un famoso ginecologo.

a destra: Gustave Courbet: L'Origine del Mondo

 

ELOGIO DELLA VAGINA
del dott. Achille della Ragione (ginecologo)

L’Origine del mondo la definiva pragmaticamente Gustave Courbet nel suo celebre ed audace dipinto conservato oggi al Musée d’Orsay, del quale costituisce una delle opere più viste e meditate… e colpiva nel segno, anche se parzialmente, perché la riproduzione è soltanto una delle funzioni a cui è destinata la vagina, un termine troppo crudo che proporremmo di mutare in femalia, un neologismo che rende conto con completezza sia della mirabile anatomia, sia della complessità dei suoi sofisticati meccanismi fisiologici ed anche del mistero del suo potere creativo.
Oggi nell’immaginario collettivo maschile sotto le gonne delle donne e purtroppo sempre più spesso tra le strette pieghe di un jeans si nasconde una semplice cavità, sede del piacere sessuale, sinonimo di erotismo ed eccitazione, mentre l’occhio femminile coglie altri particolari ed altre funzioni, nobili e prosaiche, identificandola come luogo di creazione del genere umano, come organo per urinare, come fonte di ciclici sanguinamenti e di fastidiosi dolori mestruali.
Lo studio dell’anatomia del perineo femminile è appena accennata anche nei licei, per cui confusione ed ignoranza vanno a braccetto e gran parte della popolazione possiede ampie lacune conoscitive. In passato, presso tutte le civiltà, ben altri erano i poteri di questo oscuro oggetto del desiderio. Essi andavano dal fecondare le messi a placare le onde del mare, dalla possibilità di scacciare il male alla facoltà di infliggerlo.
Alcune donne, particolarmente dotate di queste armi segrete, si trasformavano in esseri mitici e magici con i genitali normalmente velati che venivano esposti integralmente in situazioni eccezionali. Questa svestizione delle pudenda era manovra delicata e codificata da divenire un’arte, denominata in greco da Erodoto anasyromai, un gesto che poteva assumere significati diversi: apotropaico, per allontanare il male e quindi augurale e protettivo, o divenire un rito di fertilità, di trasmissione di fecondità ed a volte assestare un colpo mortale al nemico, una vera aggressione. Talune volte l’esposizione avveniva mostrando anche i glutei.
Esempi di queste straordinarie facoltà possiamo rintracciarli presso tutti i popoli e molte culture custodiscono ancora questi riti e li praticano in condizioni di bisogno.
Nel folklore catalano il mare in tempesta si calma al cospetto della vulva di una donna-sacerdote, che ha il potere di placare la natura scatenata e di prevenire le sciagure. E non solo i naviganti possono solcare tranquilli i flutti, ma anche i pescatori di numerose tribù africane possono esercitare il loro antico mestiere senza timori, perché protetti dal gesto solenne della pubblica esposizione coram populo dei genitali delle donne della comunità.
Nell’antico Egitto, ma anche in numerosi altri paesi occidentali ed orientali fino al XX secolo, donne nude attraversavano i campi inseminati per allontanare gli spiriti del male e per infondere fertilità alla terra, affinché il raccolto crescesse prospero e rigoglioso, spesso innaffiando generosamente con liquidi organici naturali, ricchi di fosfati, l’arido terreno.
Le bellunesi adoperavano l’ostentatio addirittura per incrementare la produzione delle miniere e secondo la Blackledge, autrice di una monumentale monografia sull’argomento, su questa convinzione nasce l’originale rapporto tra Biancaneve ed i sette nani. Un catalizzatore misterioso, pregno di fascinazione e segreti ed in grado di scacciare i demoni, terrorizzare le belve, spaventare prodi guerrieri. Per quanto inverosimile, è stato a lungo patrimonio di diverse culture. Gli stessi Plinio e Plutarco, la cui autorità è fuori discussione, narrano di grandi eroi e divinità terrorizzati davanti ai genitali femminili. Nella grande Russia si è a lungo creduto che gli orsi potevano essere messi in fuga da una fanciulla che si sollevava la sottana, una gestualità anche della cultura abruzzese ed indiana, mentre in Africa si spaventavano numerosi altri animali.
Le donne in possesso di questi oscuri poteri divenivano in passato influenti e temute, depositarie di facoltà imperscrutabili come il mistero della vita, della nascita e della morte.
Un’altra credenza comune a numerose culture è quella della vagina dentata, dalla furia morsicatoria estirpativa spinta a volte fino all’omicidio. Un retaggio della fobia maschile di non essere in grado di soddisfare pienamente la inesausta sete sessuale femminile e del timore che la vagina si trasformi in una mostruosa dentiera mobile, catapultata a divorare frenetica le fragili appendici sessuali maschili, con tale foga da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza della specie, fino a quando la fantasia popolare non materializza un eroe temerario, che riesca a spezzare i suoi denti aguzzi ripristinando l’ordine sociale.
Nonostante il posto di rilievo occupato dalla vagina nel nostro repertorio mitico, nelle arti figurative sono pochi gli esempi di rappresentazione, perché l’organo crea imbarazzo visto al di fuori delle sue funzioni riproduttive. Anche nei discorsi pubblici la parola viene bandita e diventa pronunciabile solo nella sua veste procreatrice, quando nel parto diviene commovente e ripugnante in pari misura.
Prima di Courbet vanamente cercheremo esaltazioni artistiche della femalia, ad eccezione delle esplicite statuette neolitiche propiziatrici della fertilità.
L’Origine del mondo, della quale abbiamo accennato nell’incipit del nostro elogio, fu commissionata all’artista da un ricco diplomatico turco, Khalil Bey, proprietario di una cospicua collezione e che volle l’originale dipinto per collocarlo nel suo bagno, protetto da un quadro sovrapposto raffigurante un innocente paesaggio. Il pittore, con rara precisione anatomica, immortalò la fisicità di un’ignota modella in un sorprendente capolavoro erotico, concepito per una fruizione intima e privata.


Gustave Courbet: L'Origine del Mondo

Una clamorosa descrizione in primo piano dell’organo sessuale femminile, sconvolgente per il realismo con cui è trattato un soggetto già di per sé scandaloso.
Il dipinto durante la seconda guerra mondiale scomparve per ricomparire nella villa di campagna del celebre psicanalista Andrè Lacan. Soltanto nel 1995 la tela è stata acquisita dal Musée d’Orsay e la sua esposizione desta quotidianamente tra i visitatori grande scalpore.
Anche in natura ritroviamo le curve immortali e le anfrattuosità recondite della vagina perpetuate nel mondo vegetale e minerale, nella corteccia di un albero o tra i petali di un fiore, tra le nevi perenni di un ghiacciaio o tra le solenni fissità di un massiccio montuoso, tra la polpa bacata di una mela o in una innocente creazione culinaria dal gusto del marzapane..

     


Fascino e bellezza, varietà di forme e di colori, dal rosa pallido al rosso vermiglio, pieghe delicate che brillano di luce spontanea, una straordinaria creazione che incute timore e venerazione, un archetipo che si ripete all’infinito in ogni punto dell’universo.
Il celebre enciclopedista Diderot esordì con un libricino modesto anche se originale “I gioielli indiscreti”, nel quale faceva parlare le donne “dalla parte più franca che sia in esse”. L’opera è del 1748 e precorre di due secoli le scoperte freudiane sulla sessualità repressa nella donna o le arrabbiate rivendicazioni delle femministe.
Egli tratta con maestria un argomento quanto mai scabroso che travalica ampiamente il galateo cortigiano dell’epoca, ma sa fornirci una geniale invenzione libertina che è nello stesso tempo satira e critica di costume.
Questo colto antecedente letterario era probabilmente ignoto all’americana Eve Ensler autrice nel 1998 de I monologhi della vagina, una pièce teatrale caustica e irriverente, che per anni ha sbancato i botteghini dei teatri. Il testo nasce da una serie di alcune centinaia d’interviste a donne di tutte le età e di ogni condizione sociale. Negli Stati Uniti lo spettacolo è stato interpretato per anni da gruppi di attrici famosissime, stelle del cinema e del rock, donne in carriera o politicamente impegnate, che hanno costituito una sorta di staffetta ideale. Tra queste ricordiamo Jane Fonda, Glenn Close, Melanie Griffith e Kate Winslet.

 

la vagina nello spettacolo  


Lo spettacolo giunto anche in Italia ebbe tra le interpreti anche l’allora ministra pugilessa Katia Belillo. La tournée cambiò ogni anno compagnia ed a Napoli giunse con Sabrina Knaflis, Orsetta De Rossi, Paola Pavese e la sanguinolenta Marina Confalone, la quale in uno dei suoi monologhi, rappresentante i gemiti dell’orgasmo, offrì agli spettatori allibiti un pezzo unico da antologia; inoltre grazie a lei per la prima volta nell’elenco interminabile recitato ogni sera di sinonimi indicanti l’organo femminile fece la comparsa quello stridente suono onomatopeico che tutti i napoletani veraci ben conoscono di pucchiacca.
Lo spettacolo era intriso di vetero femminismo oramai datato e mostrava in maniera palpabile di essere stato scritto da donne per le donne, a differenza dell’immortale capolavoro di Ramon Gomez de la Serna, Seni, vero e proprio inno all’anatomia femminile. Nonostante questa ottica riduttiva la performance conservava un prorompente dinamismo verbale e rappresentava un proclama contro tutte le sopraffazioni e i soprusi che le donne ancora oggi subiscono in ogni parte del mondo dalla Bosnia all’Afganisthan.
Lo spettatore maschile, pur nella percezione della violenta metafora, avvertiva un messaggio in cui la vagina appariva poco invitante. Una singolare osservazione da specialista: aver constatato la strana assenza del punto G dai monologhi.
La vera sorpresa fu la straordinaria interpretazione della nostra Marina Confalone, volto noto al pubblico in spettacoli prettamente partenopei da Eduardo a Salemme, la quale, accettando la sfida di una interpretazione fuori dagli usuali canoni, ne uscì bucando letteralmente il palcoscenico.
Nel 2005 esce un libro rivoluzionario sull’argomento: La storia di V, scritto da Catherine Blackledge, 400 pagine dense di notizie, un saggio che condensa la rivoluzione nella percezione della sessualità femminile attraverso racconti mitologici e teorie biologiche, raffigurazioni artistiche e pratiche mediche.
Come sempre quando a scrivere è una donna la visuale scientifica subisce paurosi sbandamenti ed antiche e consolidate teorie vengono attaccate alla baionetta.
Le pagine scorrono dense di notizie, mentre il leit motiv del libro verte sulla glorificazione dell’orgasmo, la santificazione del clitoride ed il trionfo della vagina. Un organo regina, intelligente ed in grado di selezionare accuratamente le sostanze introdotte, grazie ad un ecosistema interno in grado di rigettare il materiale genetico danneggiato e di far compiere un esaltante viaggio agli spermatozoi con una serie di ritmiche contrazioni innescate dall’orgasmo propiziatorio. Il pene non gode di grande stima da parte dell’autrice, forse per difetto di conoscenza e viene relegato al ruolo, accessorio e marginale, di fornire alla vagina un’adeguata stimolazione per favorire la riproduzione.
Interessanti i paragoni e le curiosità prelevate dal regno animale. Veniamo così a sapere che la iena maculata possiede un super clitoride di 17 centimetri, che le scimmie bonobo sono aduse allo strofinamento genito genitale, alcuni ragni posseggono intricati canali interni per favorire l’inseminazione, mentre le tacchine sono capaci di conservare a lungo lo sperma e, dulcis in fundo, nelle femmine dei dugonghi è presente un ampio imene.
Sul clitoride, descritto già con precisione dal medico arabo Avicenna, la diatriba scatenata da Freud, che lo riteneva un omologo del pene in miniatura, non accenna a placarsi, anche dopo la scoperta del punto G, dovuta al ginecologo austriaco Grafenberg ed alla riscoperta dell’importanza nell’innescare l’orgasmo dei muscoli vaginali, in particolare il pubo coccigeo. Un patrimonio sconosciuto alle donne occidentali, ma ben noto in Oriente dove tutte le appartenenti al gentil sesso sanno che uno dei loro compiti principali è dare godimento agli uomini. Antichi manuali indiani come l’Ananga Ranga o lo stesso Maometto raccomandavano un costante esercizio dei muscoli vaginali per incrementare il reciproco godimento sessuale.
Un prezioso bagaglio di conoscenze ed abitudini calpestato dalla cultura islamica, che diffondendo la pratica delle mutilazioni sessuali, ha negato per secoli alle donne il piacere, devastando i loro corpi e relegandole in una posizione assolutamente subalterna.

concludendo....

TAUTOGRAMMA SULLA PASSERA

Parliamone, Pourquoi Pas? Productions proudly presents.......
"Passera"
Proverbio: possiede più propulsione pelo passera piucché paio poderosi palafreni.
Poniamoci pertanto parlarne.
Perdonerete pazientemente parolacce, premetto "pardon"!
Piccoline, possediamo patatina priva pelo, poi pervenute pubertà, piumosa peluria pubica presentasi prepotentemente, parallelamente prime perdite pannolino, presagendo possibilità partorire (pertanto, pulzelle, prevedendo perdere presto pulzellaggio, pensate prima parare pericolo preparando preferenze, poniamo, pillola, profilattico, periodo poco propizio, poiché primi pruriti portano purtroppo parecchie pupe passionali però poco previdenti, pancioni prematuramente pregni! Pensate prima, perché piangere poi?).
Partorendo, passerina partesi penosamente per permettere passaggio pupo, (possibile patisca pure parecchi punti) però presto presentasi paragonabile prima, piccina, polposa.
Provati - possibilmente - parecchi piselli, passerine poi pian pianino placansi, particolarmente post-produzione pargoli, provate per patemi parentali (passerine, pudicamente pie, placansi pure prima, poverette.)
Pare popolare, potta?
Piace, piace parecchio (parentesi: pederasti provano però poco piacere perlustrando passere, poiché paiono piaghe: preferiscono piuttosto provare profondità podice. Perbacco, padronissimi).
Piace perché produce pensieri peccaminosi presso pedicellosi pischelli, permettendo pomeridiane polluzioni, piace parecchi parroci, preti, prevosti (poi pentendosi pensano peccato provare piacere. Perché?).
Perfino pallidi patetici pensionati provano propensione per pube, pur patendo periodica perdita potenza (però possono provare palliativa panacea, provvidenziali pillole!).
Permane purtroppo paleolitica professione prevedente pagamento pecuniario potta, parliamo prostituzione.
Parecchie professioniste pacchianamente paludate procuransi parsimoniosa pagnotta piantonando pire pneumatici, partecipando party particolari, passeggiando presso parcheggi, popolando periferiche pensioncine poco pulite (pigliando piattole, patendo pietose paure, pericoli pazzeschi, pruriti placabili ponendo pomate, "papà-perfetti" penosamente porconi, percosse papponi, poco patrocinate polizia, poverine).
Prostituzione prosperava presso popoli pagani, prosperava presso pudibondi padri pellegrini, prospera palesemente periodo presente presso Pechino, Paraguay, Pavia, Pensacola. Passerà? Penso poco probabile, peccato.
Puntualmente propongo proverbio: Possedete passera? Possedete patrimonio!
(patrizie parimenti plebee, passera per plutocrazia pareggia potta per popolino).
Parlavamo passera: parecchi pensano paperina più piacente pelosa, parecchi preferiscono pelata (probabilmente più pulita), persino pitturata, porcaccioni preferiscono puzzolente, puritani preferiscono profumata: pareri personali!
Pervenute pensione, passerina prosciugasi parecchio, perdite passano, permettendo però parimenti proseguimento paragrafo pulsioni, puranche prive pericoli procreazione. Paradisiaco!
Popolo, parliamo politica? Perché Parlamento presenta pochissime portatrici passera?
Paese propone poca parità. Prendiamo posizione, proponiamoci portare più "politichesse" posti potere! Partiti, provvedete presto, prego!
Presentazione paesaggio panoramico: passerina presenta pianoro pelliccioso, poi parecchie pieghine piccine, piccolo pistillo (partners pasticcioni, premete piano, piantatela pinzare, porca paletta!), pieghine più paffute paragonabili palpebre pesanti, pertugio pipì, palpitante pertugio previsto per parto, poi passaggio posteriore. Paragonerei piacevole piazzola per pimpanti picnic!
Palpando pudenda, preso piacevolissima pigrizia, poco penserai pervenire potere, poco penserai picchiare prossimo, pertanto passate parola, plaudiamo passera pacifista!

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