qualcosa ti rode? firma queste petizioni!
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E questo per i condannati, ma quelli ancora "onesti" ? Innanzitutto si piazzano coniugi, figli, parenti ed amici alla faccia di noi poveri sudditi in attesa di un lavoro precario o all'estero a pietire un tozzo di pane. Mentre i nostri figli migliori sono costretti ad espatriare in italia i fondi per la ricerca vengono allegramente spartiti fra i baroni della politica con concorsi fasulli o truccati. In Italia i politici sono di gran lunga i meglio pagati (La Stampa del 5/5/2007) ecco le pari opportunita' che vogliamo: che i nostri figli, maschi o femmine abbiano pari opportunita' dei famigliari, amici e parenti dei nostri politici. Chiediamo troppo? |
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| E il Quirinale dà il cattivo esempio |
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Il Quirinale è il peggior esempio di comunicazione pubblica
per verificare come viene utilizzato il denaro dei cittadini. Mentre,
per esempio, per sapere come vengono spesi i soldi del Presidente negli
USA basta accedere su internet e in Germania serve un semplice fax,
in Italia questo non avviene per una inspiegabile “consuetudine
costituzionale”. Infatti, si conosce solo l’importo complessivo
assegnato al Quirinale, ma non il dettaglio delle spese. Esiste un altro
caso analogo in Italia: quello dei servizi segreti, dove è però
necessario mantenere il riserbo sull’uso dei fondi a differenza
della Presidenza della Repubblica. E questo diventa surreale se aggiungiamo
la circostanza che finanche il numero preciso dei dipendenti sul Colle
più alto è avvolto nelle nebbie. Sono forse circa 2000,
mentre alla Casa Bianca, dove il Presidente è contemporaneamente
Capo dello Stato e del Governo, sono intorno a 400, compresi cuochi,
giardinieri e forse anche stagiste. |
Intanto il nostro, piu' rappresentante della casta che dei comuni sudditi, gia' compagno, ben pasciuto e riverito non s'accorge che:
Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà
a percepire una pensione di
6.203 euro mensili. Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92', è
andato in pensione nel 2006 a
42 anni con 8.455 euro lordi al mese. Giovanni Valcavi, banchiere varesino,
è rimasto al Senato 68
giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal
23 aprile del 1992 , porta a
casa una pensione attualmente di 3.108 euro. Dall'autunno del 2000 incassa
ogni mese il vitalizio
senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo
che non mise mai piede al
Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte
al senatore Morlino (morto per infarto).
Vi sono 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca
Boneschi e René
Andreani), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per
essere stati al
Parlamento un solo giorno. Si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui
sono stati proclamati
eletti. Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto
per associazione sovversiva e
insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Pannella lo inserì
nelle liste radicali facendolo
eleggere in Parlamento, dove i mise piede alla Camera solo per sbrigare le
pratiche connesse al
suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in
gattabuia, si diede alla
latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio. Ciononostante,
dal 1993 (compiuti
60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro.
Altri parlamentari con
meno di 60 anni si sono aggiunti con linterruzione dellultima
legislatura: Antonio Martusciello,
Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di
vitalizio. Lo stesso avviene
per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Alfonso
Pecoraro Scanio (Verdi),
49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836
euro lordi al mese.
Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese. Come Oliviero
Diliberto, segretario del
Pdci, 52 anni. Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e
Franco Giordano (Prc)
entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD),
53 anni, Gloria Buffo (SD) 54
anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni,
Dario Rivolta (FI) 55 anni,
Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57
anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni,
Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario
Galli (Lega), 57 anni,
Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale DAmico (Dini),
52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni,
Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni
. Percepiscono 7.959 euro al mese
Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni,
Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia
Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro.
Incassano 8.164 euro al mese
Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra),
54 anni, Euprepio Curto (An), 56
anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni.
Ancora, tra i giovani
pensionati del Parlamento, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato
di Forza Italia, un
tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare,
di Rifondazione , Valerio
Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese.
Ci sono anche sotto i
sessantanni, lex magistrato di «Mani pulite» Tiziana
Parenti, Maura Cossutta, figlia del
fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde
della prima ora, Peppino
Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando
era seguace di Marco
Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Ci
sono gli ex senatori Edo Ronchi
(Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti
permettendo) il massimo del
vitalizio senatoriale: 9.604 euro. Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari
condannati per
gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni: Paolo Cirino
Pomicino (Udeur): 1
anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi
patteggiati per
corruzione per fondi neri Eni, Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20
giorni patteggiati per
finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per
i finanziamenti illeciti
della metropolitana milanese, e di protagonisti di Tangentopoli, come Altissimo,
Di Donato,
Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli.
Senza dimenticare i falsi testimoni come
Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco
Nicolazzi e Mario Tanassi.
Pensiamo che negli Stati Uniti, allunanimità, hanno deciso di
negare la pensione ai parlamentari
condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione.
«I politici
corrotti - ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda - meritano condanne
alla prigione,
non pensioni pagate dal contribuente».
Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro
per pensioni degli ex
parlamentari e la cifra è destinata solo a salire. Intervenire è
un dovere!
Questa ed altre notizie riguardanti gli emulumenti dei nostri parlamentari (sempre comuque vergognosamente piu' alte di tutti gli altri paesi piu' ricchi) sono sempre contestate e tacciate di demagogia dai politici in questione.
Perche' allora non legare i loro stipendio al PIL o alla scala mobile o alla media degli stipendi o delle pensione dei proprii cittadini sudditi che sono i loro datori di lavoro?
Perche' non stabilire come per i sindaci un numero massimo di legislature?
Perche' non eliminare i senatori a vita?
Perche' non considerare conflitto di interesse l'assunzione di parenti stretti?
C'e' una categoria in Italia di pubblici dipendenti (quindi nostri) che stabilisce da sola il proprio stipendio, che si concede aumenti senza consultare chi dovra' pagarli, che si riserva enormi privilegi assolutamente sproporzionati ai proprii meriti. Eppure definisce questo comportamento "ONOREVOLE"
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma va?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
(non sono troppo convinto di questa catena che sta girando in internet. Indubbiamente i privilegi dei parlamentari sono sicuramente eccessivi e vergognosi e non troppo lontani da quest'elenco. Del resto quale esercente non e' disposto a fare prezzi di assoluto favore a personaggi famosi e politici in particolare? Temo che la somma dei privilegi reali risulti alla fine ben piu' alta di quelle dichiarate)
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
più
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi
(per ora!!!)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
Far circolare...si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani.
carta igienica d'oro per il culo dei nostri parlamentari
Comunicato del Centro studi Giuseppe Federici
Per una nuova insorgenza
.
Oggetto: Carta igienica e democrazia 1 - I senatori in bagno ci costano 2
milioni, di Maria Grazia Bruzzone - Due milioni e 115.747 euro, cioè
oltre 4 miliardi di vecchie lire, per le pulizie nei bagni e le forniture
di saponette, carta igienica e detersivi vari, 3 milioni e 039.271 per le
spese di rappresentanza e 373.500 per il cerimoniale. E ancora, 94.500 euro,
pari a 180 milioni di lire per guide rosse, tendaggi e biancheria, 262.000
per vestiario di servizio, vale a dire le divise del personale, 32.900 per
posateria e stoviglie del ristorante, che costa ogni 1 milione e 856.000 euro
(più di 3.5 miliardi di lire) solo per le "provviste" e i
"servizi cucina". La manutenzione del palazzo, dal restauro delle
opere d'arte alla pulizia ordinaria, dalle tappezzerie di seta da riparare
o sostituire alle fotocopiatrici che vanno in tilt, presenta un conto di 3
milioni e mezzo di euro: 1.740.000 di euro di telefono, "solo" 1.055.000
di acqua, luce gas ma ben 5.825.000 euro (11 miliardi di lire) di servizi
telefonici. Non stiamo parlando di Buckingham Palace ma di palazzo Madama,
sede del Senato dalla Repubblica italiana. E meno male che il bilancio approvato
ieri quasi all'umanità dai senatori realizza già risparmi del
4,4% rispetto alle previsioni fatte nella scorsa legislatura. E che si è
impegnati a tagliare in tre anni ben 70 milioni di euro. Una parte di questi
tagli (24 milioni) toccheranno le tasche degli stessi senatori che, come i
loro colleghi della Camera, si sono impegnati a ridursi lo stipendio del 10%
(il governo, per dare il buon esempio, si è autoridotto il suo del
30% falcidiando le identità di premier, ministri e sottosegretari).
Non che i senatori della repubblica rischino una vita di stenti. Guadagnavano
5941 euro netti al mese prima della finanziaria, ora ne prendono 5419. Ma
oltre a questa, che è l'indennità vera e propria, percepiscono
una diaria di 4003 euro e un rimborso spese di collegio che ammonta a 4678
euro mensili. Più rimborsi annuali per trasferimenti (posto che autostrade,
aerei e treni sono gratis) variabili da 13.000 a 16.000 euro per anno, più
4150 annui di spese telefoniche e 3100 per viaggi internazionali di aggiornamento.
Parlando del bilancio del palazzo però, il questore Gianni Nieddu (Ulivo)
appare imbarazzo. E spiega che non si poteva fare altro che prendere atto
del bilancio ereditato dai predecessori salvo impegnandosi a modificare le
voci sfoltendo, razionalizzando e moralizzando: una vera operazione chirurgica
che comporta la revisione degli appalti (per es. alle società di pulizia),
di interventi sui fornitori (es. la fornitura di 1600 metri di guida rossa
di riserva è stata bloccata), restrizioni e rigidi controlli degli
ingressi al ristorante-mensa (troppi ospiti?), riduzione e drastica di convegni,
mostre e altri eventi (il nostro core business è la produzione di leggi
e il controllo dell'esecutivo, osserva Nieddu). L'esito si vedrà al
momento del consuntivo, che la prima volta sarà il prossimo febbraio.
(…) (Da "La Stampa" 4/10/2006) - 2 - Costi di Montecitorio
(1.643.000 lire al giorno di carta igienica) (…) In un anno (1991) spesi:
23 miliardi di carta… hanno disboscato l'Amazzonia!? 4 miliardi per spuntini
e pranzi! (Alla faccia! Ma ci vanno per mangiare in Parlamento? Per questo
li chiamano 'forchette'!) 8 miliardi per posta e telefono! (E i cellulari?
Ecco perche' i pochi presenti non fanno che telefonare.) Viaggi deputati:
10 miliardi!…(ma non gli pagano l'hotel a Roma? Va bene che gente come
Cirino Pomicino per andare a Strasburgo esige l'aereo privato…!) Riscaldamento:
più di 7 miliardi!… (e per fortuna che la capitale non e' Oslo!
Ma a Montecitorio stanno tutti nudi? Il calo riscaldamento lo fanno fare solo
a noi?) Trasloco e facchinaggio: oltre 2 miliardi!…Dentro Montecitorio?
Cambian Partito… si portan via la scrivania? 9 miliardi: servizio pulizia,
lavanderia… e disinfestazione! Che non serve… la disinfestazione…
Non serve… Son tutti lì! 600 milioni di carta igienica!…
Un milione e 643 mila lire al giorno di carta igienica! Bisogna riconoscere
che i nostri parlamentari mangian tanto… ma funzionano d'intestino che
è un piacere! (Fonte: www.fuoriradio.com ) - 3 La salvezza arriverà
ancora una volta dagli Stati Uniti? Usa: sedile toilette high-tech a mille
dollari. E' la fine della carta igienica - Washington - Costa poco più
di mille dollari e viene proposto insieme a un complicato comando tascabile
affollato di pulsanti e schermi. Ultimo modello di televisione a schermo piatto?
Niente di più lontano dalla verità. Lo Swash 800, appena creato
nella Silicon Valley, vuole diventare la Ferrari dei sedili per toilettes.
Può essere installato in qualsiasi bagni in tre quarti d'ora e, secondo
la società che lo produce, cambia per sempre il rapporto con una delle
necessità più primarie dell'umanità: pare che nessuno,
provato lo Swash 800, torni indietro. La seggiola-WC high-tech, con l'aiuto
del comando portatile, svolge tre funzioni che il tradizionale sedile non
può soddisfare … La società Brondell vende il suo modello
più lussuoso per un prezzo di listino poco superiore ai mille dollari
e promette una esperienza molto più igienica di quanto mai sognato
… Il getto d'acqua tiepida, una volta imparato a regolare le temperature,
offre una variante lussuosa alla normale esperienza casalinga scrive il quotidiano
Wall Street Journal … Per evitare un uso improprio del sedile digitale
da parte dei bambini il modello è dotato di un sensore in grado di
misurare il peso della persona che lo sta usando: sotto un certo peso la sofisticata
seggetta rifiuta di entrare in azione. La compagnia promette la fine dell'uso
della carta igienica: entro pochi anni la Ferrari dei sedili da toilette si
ripaga da sola. (Da Corriere della Sera, Scienze e Tecnologie del 25/08/2006)
- ("Centro studi Giuseppe Federici" E-mail: info@centrostudifederici.org
Sito Internet:www.centrostudifederici.org
Archivio dei comunicati: www.centrostudifederici.org/stampa/stampa.htm )
La patatalessa
Torniamo sulla questione dell'indulto e dei problemi legati alle condizioni
detentive al limite della decenza umana: come buona parte delle strutture
pubbliche italiane, anche le carceri sono una vergogna. Abbiamo scuole a rischio
di crollo, ospedali fatiscenti, gerontocomi che assomigliano a lager e uffici
pubblici che non si distinguono dalle toilette pubbliche. E ci si sorprende
se gli istituti correttivi fanno schifo e sono sovraffollati.
Soluzione? Buttar fuori un po' di teppaglia per dare respiro a chi la pena
detentiva tocca per intero. E su che base queste persone vengono rimesse in
libertà? Probabilmente con un'estrazione tipo tombola. Allo stato attualedelle
cose non si conosce nemmeno il numero esatto di chi ha beneficiato di questo
"largeur del cuore" dell'attuale governo. O sarebbe più opportuno
parlare di idiozia? Comunque il ministro Mastella giustifica la discutibile
iniziativa sparando cifre a vanvera riguardo ai tempi necessari alla costruzione
di nuove prigioni: 10 anni... per una progettazione che tenga conto di tutte
le condizioni di sicurezza necessarie anche 15 anni. MA SEI CRETINO??? Esistono
strutture detentive all'avanguardia negli Stati Uniti, in Germania e in molti
altri paesi. Perché non organizzare un'incontro con chi sicuramente
ha più esperienza di noi e lasciarci consigliare? Perché non
comprare addirittura un progetto già realizzato e ampiamente testato?
Esistono testi molto interesanti come "Federal Prison Guidebook"
di Ellis, dove vengono censite addirittura 178 istituti di pena. E
come se non bastasse, addirittura Forbes ha allestito una ricerca intitolata
"Best places to go to prison". Credo quindi che le basi per una
veloce soluzione al problema ci siano... sono le teste pensanti a mancare
in questo paese.
Perché ogni volta cercare di reinventare l'acqua calda? Sappiamo ormai
come bollire una patata... ma sembra che per qualcuno al governo sia ancora
una materia sconosciuta. Ministro Mastella... é tempo di togliersi
la paglia dal culo e di promuovere iniziative intelligenti, che tutelino prima
di tutto le persone oneste e non i delinquenti "amici" di una certa
sinistra.
fonte: www.fottilitalia.com
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Parliamo di cose serie. ricerca di un famoso ginecologo. a destra: Gustave Courbet: L'Origine del Mondo
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ELOGIO DELLA VAGINA
del dott. Achille della Ragione (ginecologo)
L’Origine del mondo la definiva pragmaticamente Gustave Courbet nel
suo celebre ed audace dipinto conservato oggi al Musée d’Orsay,
del quale costituisce una delle opere più viste e meditate… e
colpiva nel segno, anche se parzialmente, perché la riproduzione è
soltanto una delle funzioni a cui è destinata la vagina, un termine
troppo crudo che proporremmo di mutare in femalia, un neologismo che rende
conto con completezza sia della mirabile anatomia, sia della complessità
dei suoi sofisticati meccanismi fisiologici ed anche del mistero del suo potere
creativo.
Oggi nell’immaginario collettivo maschile sotto le gonne delle donne
e purtroppo sempre più spesso tra le strette pieghe di un jeans si
nasconde una semplice cavità, sede del piacere sessuale, sinonimo di
erotismo ed eccitazione, mentre l’occhio femminile coglie altri particolari
ed altre funzioni, nobili e prosaiche, identificandola come luogo di creazione
del genere umano, come organo per urinare, come fonte di ciclici sanguinamenti
e di fastidiosi dolori mestruali.
Lo studio dell’anatomia del perineo femminile è appena accennata
anche nei licei, per cui confusione ed ignoranza vanno a braccetto e gran
parte della popolazione possiede ampie lacune conoscitive. In passato, presso
tutte le civiltà, ben altri erano i poteri di questo oscuro oggetto
del desiderio. Essi andavano dal fecondare le messi a placare le onde del
mare, dalla possibilità di scacciare il male alla facoltà di
infliggerlo.
Alcune donne, particolarmente dotate di queste armi segrete, si trasformavano
in esseri mitici e magici con i genitali normalmente velati che venivano esposti
integralmente in situazioni eccezionali. Questa svestizione delle pudenda
era manovra delicata e codificata da divenire un’arte, denominata in
greco da Erodoto anasyromai, un gesto che poteva assumere significati diversi:
apotropaico, per allontanare il male e quindi augurale e protettivo, o divenire
un rito di fertilità, di trasmissione di fecondità ed a volte
assestare un colpo mortale al nemico, una vera aggressione. Talune volte l’esposizione
avveniva mostrando anche i glutei.
Esempi di queste straordinarie facoltà possiamo rintracciarli presso
tutti i popoli e molte culture custodiscono ancora questi riti e li praticano
in condizioni di bisogno.
Nel folklore catalano il mare in tempesta si calma al cospetto della vulva
di una donna-sacerdote, che ha il potere di placare la natura scatenata e
di prevenire le sciagure. E non solo i naviganti possono solcare tranquilli
i flutti, ma anche i pescatori di numerose tribù africane possono esercitare
il loro antico mestiere senza timori, perché protetti dal gesto solenne
della pubblica esposizione coram populo dei genitali delle donne della comunità.
Nell’antico Egitto, ma anche in numerosi altri paesi occidentali ed orientali
fino al XX secolo, donne nude attraversavano i campi inseminati per allontanare
gli spiriti del male e per infondere fertilità alla terra, affinché
il raccolto crescesse prospero e rigoglioso, spesso innaffiando generosamente
con liquidi organici naturali, ricchi di fosfati, l’arido terreno.
Le bellunesi adoperavano l’ostentatio addirittura per incrementare la
produzione delle miniere e secondo la Blackledge, autrice di una monumentale
monografia sull’argomento, su questa convinzione nasce l’originale
rapporto tra Biancaneve ed i sette nani. Un catalizzatore misterioso, pregno
di fascinazione e segreti ed in grado di scacciare i demoni, terrorizzare
le belve, spaventare prodi guerrieri. Per quanto inverosimile, è stato
a lungo patrimonio di diverse culture. Gli stessi Plinio e Plutarco, la cui
autorità è fuori discussione, narrano di grandi eroi e divinità
terrorizzati davanti ai genitali femminili. Nella grande Russia si è
a lungo creduto che gli orsi potevano essere messi in fuga da una fanciulla
che si sollevava la sottana, una gestualità anche della cultura abruzzese
ed indiana, mentre in Africa si spaventavano numerosi altri animali.
Le donne in possesso di questi oscuri poteri divenivano in passato influenti
e temute, depositarie di facoltà imperscrutabili come il mistero della
vita, della nascita e della morte.
Un’altra credenza comune a numerose culture è quella della vagina
dentata, dalla furia morsicatoria estirpativa spinta a volte fino all’omicidio.
Un retaggio della fobia maschile di non essere in grado di soddisfare pienamente
la inesausta sete sessuale femminile e del timore che la vagina si trasformi
in una mostruosa dentiera mobile, catapultata a divorare frenetica le fragili
appendici sessuali maschili, con tale foga da mettere a repentaglio la stessa
sopravvivenza della specie, fino a quando la fantasia popolare non materializza
un eroe temerario, che riesca a spezzare i suoi denti aguzzi ripristinando
l’ordine sociale.
Nonostante il posto di rilievo occupato dalla vagina nel nostro repertorio
mitico, nelle arti figurative sono pochi gli esempi di rappresentazione, perché
l’organo crea imbarazzo visto al di fuori delle sue funzioni riproduttive.
Anche nei discorsi pubblici la parola viene bandita e diventa pronunciabile
solo nella sua veste procreatrice, quando nel parto diviene commovente e ripugnante
in pari misura.
Prima di Courbet vanamente cercheremo esaltazioni artistiche della femalia,
ad eccezione delle esplicite statuette neolitiche propiziatrici della fertilità.
L’Origine del mondo, della quale abbiamo accennato nell’incipit
del nostro elogio, fu commissionata all’artista da un ricco diplomatico
turco, Khalil Bey, proprietario di una cospicua collezione e che volle l’originale
dipinto per collocarlo nel suo bagno, protetto da un quadro sovrapposto raffigurante
un innocente paesaggio. Il pittore, con rara precisione anatomica, immortalò
la fisicità di un’ignota modella in un sorprendente capolavoro
erotico, concepito per una fruizione intima e privata.
Gustave Courbet: L'Origine del Mondo
Una clamorosa descrizione in primo piano dell’organo sessuale femminile,
sconvolgente per il realismo con cui è trattato un soggetto già
di per sé scandaloso.
Il dipinto durante la seconda guerra mondiale scomparve per ricomparire nella
villa di campagna del celebre psicanalista Andrè Lacan. Soltanto nel
1995 la tela è stata acquisita dal Musée d’Orsay e la sua
esposizione desta quotidianamente tra i visitatori grande scalpore.
Anche in natura ritroviamo le curve immortali e le anfrattuosità recondite
della vagina perpetuate nel mondo vegetale e minerale, nella corteccia di
un albero o tra i petali di un fiore, tra le nevi perenni di un ghiacciaio
o tra le solenni fissità di un massiccio montuoso, tra la polpa bacata
di una mela o in una innocente creazione culinaria dal gusto del marzapane..
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Fascino e bellezza, varietà di forme e di colori, dal rosa pallido
al rosso vermiglio, pieghe delicate che brillano di luce spontanea, una straordinaria
creazione che incute timore e venerazione, un archetipo che si ripete all’infinito
in ogni punto dell’universo.
Il celebre enciclopedista Diderot esordì con un libricino modesto anche
se originale “I gioielli indiscreti”, nel quale faceva parlare le
donne “dalla parte più franca che sia in esse”. L’opera
è del 1748 e precorre di due secoli le scoperte freudiane sulla sessualità
repressa nella donna o le arrabbiate rivendicazioni delle femministe.
Egli tratta con maestria un argomento quanto mai scabroso che travalica ampiamente
il galateo cortigiano dell’epoca, ma sa fornirci una geniale invenzione
libertina che è nello stesso tempo satira e critica di costume.
Questo colto antecedente letterario era probabilmente ignoto all’americana
Eve Ensler autrice nel 1998 de I monologhi della vagina, una pièce
teatrale caustica e irriverente, che per anni ha sbancato i botteghini dei
teatri. Il testo nasce da una serie di alcune centinaia d’interviste
a donne di tutte le età e di ogni condizione sociale. Negli Stati Uniti
lo spettacolo è stato interpretato per anni da gruppi di attrici famosissime,
stelle del cinema e del rock, donne in carriera o politicamente impegnate,
che hanno costituito una sorta di staffetta ideale. Tra queste ricordiamo
Jane Fonda, Glenn Close, Melanie Griffith e Kate Winslet.
| la vagina nello spettacolo | ![]() |
Lo spettacolo giunto anche in Italia ebbe tra le interpreti anche l’allora
ministra pugilessa Katia Belillo. La tournée cambiò ogni anno
compagnia ed a Napoli giunse con Sabrina Knaflis, Orsetta De Rossi, Paola
Pavese e la sanguinolenta Marina Confalone, la quale in uno dei suoi monologhi,
rappresentante i gemiti dell’orgasmo, offrì agli spettatori allibiti
un pezzo unico da antologia; inoltre grazie a lei per la prima volta nell’elenco
interminabile recitato ogni sera di sinonimi indicanti l’organo femminile
fece la comparsa quello stridente suono onomatopeico che tutti i napoletani
veraci ben conoscono di pucchiacca.
Lo spettacolo era intriso di vetero femminismo oramai datato e mostrava in
maniera palpabile di essere stato scritto da donne per le donne, a differenza
dell’immortale capolavoro di Ramon Gomez de la Serna, Seni, vero e proprio
inno all’anatomia femminile. Nonostante questa ottica riduttiva la performance
conservava un prorompente dinamismo verbale e rappresentava un proclama contro
tutte le sopraffazioni e i soprusi che le donne ancora oggi subiscono in ogni
parte del mondo dalla Bosnia all’Afganisthan.
Lo spettatore maschile, pur nella percezione della violenta metafora, avvertiva
un messaggio in cui la vagina appariva poco invitante. Una singolare osservazione
da specialista: aver constatato la strana assenza del punto G dai monologhi.
La vera sorpresa fu la straordinaria interpretazione della nostra Marina Confalone,
volto noto al pubblico in spettacoli prettamente partenopei da Eduardo a Salemme,
la quale, accettando la sfida di una interpretazione fuori dagli usuali canoni,
ne uscì bucando letteralmente il palcoscenico.
Nel 2005 esce un libro rivoluzionario sull’argomento: La storia di V,
scritto da Catherine Blackledge, 400 pagine dense di notizie, un saggio che
condensa la rivoluzione nella percezione della sessualità femminile
attraverso racconti mitologici e teorie biologiche, raffigurazioni artistiche
e pratiche mediche.
Come sempre quando a scrivere è una donna la visuale scientifica subisce
paurosi sbandamenti ed antiche e consolidate teorie vengono attaccate alla
baionetta.
Le pagine scorrono dense di notizie, mentre il leit motiv del libro verte
sulla glorificazione dell’orgasmo, la santificazione del clitoride ed
il trionfo della vagina. Un organo regina, intelligente ed in grado di selezionare
accuratamente le sostanze introdotte, grazie ad un ecosistema interno in grado
di rigettare il materiale genetico danneggiato e di far compiere un esaltante
viaggio agli spermatozoi con una serie di ritmiche contrazioni innescate dall’orgasmo
propiziatorio. Il pene non gode di grande stima da parte dell’autrice,
forse per difetto di conoscenza e viene relegato al ruolo, accessorio e marginale,
di fornire alla vagina un’adeguata stimolazione per favorire la riproduzione.
Interessanti i paragoni e le curiosità prelevate dal regno animale.
Veniamo così a sapere che la iena maculata possiede un super clitoride
di 17 centimetri, che le scimmie bonobo sono aduse allo strofinamento genito
genitale, alcuni ragni posseggono intricati canali interni per favorire l’inseminazione,
mentre le tacchine sono capaci di conservare a lungo lo sperma e, dulcis in
fundo, nelle femmine dei dugonghi è presente un ampio imene.
Sul clitoride, descritto già con precisione dal medico arabo Avicenna,
la diatriba scatenata da Freud, che lo riteneva un omologo del pene in miniatura,
non accenna a placarsi, anche dopo la scoperta del punto G, dovuta al ginecologo
austriaco Grafenberg ed alla riscoperta dell’importanza nell’innescare
l’orgasmo dei muscoli vaginali, in particolare il pubo coccigeo. Un patrimonio
sconosciuto alle donne occidentali, ma ben noto in Oriente dove tutte le appartenenti
al gentil sesso sanno che uno dei loro compiti principali è dare godimento
agli uomini. Antichi manuali indiani come l’Ananga Ranga o lo stesso
Maometto raccomandavano un costante esercizio dei muscoli vaginali per incrementare
il reciproco godimento sessuale.
Un prezioso bagaglio di conoscenze ed abitudini calpestato dalla cultura islamica,
che diffondendo la pratica delle mutilazioni sessuali, ha negato per secoli
alle donne il piacere, devastando i loro corpi e relegandole in una posizione
assolutamente subalterna.
concludendo....
TAUTOGRAMMA SULLA PASSERA
Parliamone, Pourquoi Pas? Productions proudly presents.......
"Passera"
Proverbio: possiede più propulsione pelo passera piucché paio
poderosi palafreni.
Poniamoci pertanto parlarne.
Perdonerete pazientemente parolacce, premetto "pardon"!
Piccoline, possediamo patatina priva pelo, poi pervenute pubertà, piumosa
peluria pubica presentasi prepotentemente, parallelamente prime perdite pannolino,
presagendo possibilità partorire (pertanto, pulzelle, prevedendo perdere
presto pulzellaggio, pensate prima parare pericolo preparando preferenze,
poniamo, pillola, profilattico, periodo poco propizio, poiché primi
pruriti portano purtroppo parecchie pupe passionali però poco previdenti,
pancioni prematuramente pregni! Pensate prima, perché piangere poi?).
Partorendo, passerina partesi penosamente per permettere passaggio pupo, (possibile
patisca pure parecchi punti) però presto presentasi paragonabile prima,
piccina, polposa.
Provati - possibilmente - parecchi piselli, passerine poi pian pianino placansi,
particolarmente post-produzione pargoli, provate per patemi parentali (passerine,
pudicamente pie, placansi pure prima, poverette.)
Pare popolare, potta?
Piace, piace parecchio (parentesi: pederasti provano però poco piacere
perlustrando passere, poiché paiono piaghe: preferiscono piuttosto
provare profondità podice. Perbacco, padronissimi).
Piace perché produce pensieri peccaminosi presso pedicellosi pischelli,
permettendo pomeridiane polluzioni, piace parecchi parroci, preti, prevosti
(poi pentendosi pensano peccato provare piacere. Perché?).
Perfino pallidi patetici pensionati provano propensione per pube, pur patendo
periodica perdita potenza (però possono provare palliativa panacea,
provvidenziali pillole!).
Permane purtroppo paleolitica professione prevedente pagamento pecuniario
potta, parliamo prostituzione.
Parecchie professioniste pacchianamente paludate procuransi parsimoniosa pagnotta
piantonando pire pneumatici, partecipando party particolari, passeggiando
presso parcheggi, popolando periferiche pensioncine poco pulite (pigliando
piattole, patendo pietose paure, pericoli pazzeschi, pruriti placabili ponendo
pomate, "papà-perfetti" penosamente porconi, percosse papponi,
poco patrocinate polizia, poverine).
Prostituzione prosperava presso popoli pagani, prosperava presso pudibondi
padri pellegrini, prospera palesemente periodo presente presso Pechino, Paraguay,
Pavia, Pensacola. Passerà? Penso poco probabile, peccato.
Puntualmente propongo proverbio: Possedete passera? Possedete patrimonio!
(patrizie parimenti plebee, passera per plutocrazia pareggia potta per popolino).
Parlavamo passera: parecchi pensano paperina più piacente pelosa, parecchi
preferiscono pelata (probabilmente più pulita), persino pitturata,
porcaccioni preferiscono puzzolente, puritani preferiscono profumata: pareri
personali!
Pervenute pensione, passerina prosciugasi parecchio, perdite passano, permettendo
però parimenti proseguimento paragrafo pulsioni, puranche prive pericoli
procreazione. Paradisiaco!
Popolo, parliamo politica? Perché Parlamento presenta pochissime portatrici
passera?
Paese propone poca parità. Prendiamo posizione, proponiamoci portare
più "politichesse" posti potere! Partiti, provvedete presto,
prego!
Presentazione paesaggio panoramico: passerina presenta pianoro pelliccioso,
poi parecchie pieghine piccine, piccolo pistillo (partners pasticcioni, premete
piano, piantatela pinzare, porca paletta!), pieghine più paffute paragonabili
palpebre pesanti, pertugio pipì, palpitante pertugio previsto per parto,
poi passaggio posteriore. Paragonerei piacevole piazzola per pimpanti picnic!
Palpando pudenda, preso piacevolissima pigrizia, poco penserai pervenire potere,
poco penserai picchiare prossimo, pertanto passate parola, plaudiamo passera
pacifista!